Da te non scende un bacio, niente ti muove la corazza dei sensi e lasci morta la mano del Poeta. Ti contenti di dirgli che non fai fatica nel pensiero e nell’amore mentre tu sei contento che nel girare un perno o una ruota si muova il creato o il firmamento.
POESIE
PARTENZA
Flagrante la tua maturità passa sulle siepi, e le origini si svelano ai miei occhi. Impavido in mio spirito scalpita alla tua essenza , e capisco ancora di più che sono nel tuo mondo, e tu nel mio.
ATTIMI IN VERSI
Mi abbandono all’amore, e catturo fiocchi d’aria per l’inverno.
BROGLIO
Se l’ombra ribatte la terra colma del tuo silenzio, e mi porti fino a valle con lo sguardo dritto verso il mare, per conto tuo, nient’altro. Che le apparizioni smentiscano la realtà, questo è vero ma… è come se il mio cuore, del resto, nemmeno compare più fra la capanna verso il sole di terra bagnata, e di paglia. Nessuno, solo i cori di questo vociare lento e farraginoso sparso, di cielo, e di stelle rimuove le ferraglie dei tuoi guerrieri come le pelli sopra i corpi nudi, degli anni della tua storia e del mio salire lento.
A LEONARDO
Conosco il tempo il tuo tempo. Così come le nuvole guardano gli uomini dall’alto. E l’infinito mare che ci separa ripete il suono del tuo genio di come apristi le rocce al tuo sguardo rivolto al mistero. Giuro Leonardo giuro di parlarti dell’arte dell’arte dei tuoi sogni che incantano l’universo. Giuro che chiamasti il tuo percorso come lo sguardo della tua figura che scioglie i sospiri miei ma, non sei il canto delle sirene né la cenere dei tuoi vestiti, sei secoli passati il passo più veloce, il desiderio del tuo tempo intimo e lontano.
LEUCOTEA
Soli, miele, fiori, io e la parola. Di questo spazio misogino c’è la solitudine, e tutte le altre cose soccombono. Le alchimie dell’arte su di me che quando guardo le cose me ne innamoro e sono capace ancora di piangere sì, nella mia vita che scorre inconsapevole, se adesso la fine del mio percorso è qui o altrove cosa importa. Tanto non ci sarò perché sarò altrove forse ritornerò nel grembo di mia madre o nell’aria sparsa a inebriarmi di libertà guardando questo mondo come quand’ero bambino.
MELOGRANO
Chicchi splendenti di prezioso melograno saziano la mia arsura goccia a goccia, dolci. Con sì vivide stille è lungo il dissetarsi, turgide, schioccanti tra lingua e denti col lascito degli acini allappanti. Ma ogni chicco spremuto nella bocca mia avida d’acqua è un pensiero d’amore, il nostro amore che la distanza distilla per essenza. Ed ogni chicco è un bacio, dolce, desiderato… che sete spegne e altra ne rinnova…
L'ARIA CHE RESPIRO
È l’autunno foriero di spazio, che d’improvviso cala sul petto e s’innamora, fino a formare versi sparsi sul foglio bianco. Conta eccome, chi sa amare il colore del cielo terso. Perché ristora e innalza lo spirito già leggero, al primo battito d’ali.
LA FONTE PERFETTA 2
Della luna e le stelle il tuo sorriso luminoso scorre, come il mare sul tuo corpo infinito di natura selvaggia e solenne. Gli elfi fra i pini argentati nascondono il mito, proprio nel punto esatto della sorgente di acqua dolce di Leucotea. Perché il bacio è pronto, sotto la torre che invoca il tuo nome.