Poesie

CON ALDA MERINI

Da te non scende un bacio, niente ti muove la corazza dei sensi e lasci morta la mano del Poeta.
Ti contenti di dirgli che non fai fatica nel pensiero e nell’amore
mentre tu sei contento
che nel girare un perno o una ruota si muova il creato o il firmamento.

POESIE

PARTENZA

Flagrante la tua maturità
passa sulle siepi,
e le origini si svelano ai miei occhi.
Impavido in mio spirito scalpita
alla tua essenza , e capisco ancora di più
che sono nel tuo mondo, e tu nel mio.

ATTIMI IN VERSI

Mi abbandono all’amore, e catturo fiocchi d’aria per l’inverno.

BROGLIO

Se l’ombra ribatte
la terra colma del tuo silenzio,
e mi porti fino a valle con lo sguardo dritto verso il mare,
per conto tuo, nient’altro.
Che le apparizioni smentiscano la realtà, questo è vero ma…
è come se il mio cuore, del resto,
nemmeno compare più
fra la capanna verso il sole di terra bagnata, e di paglia.
Nessuno,
solo i cori di questo vociare lento e farraginoso
sparso, di cielo, e di stelle
rimuove le ferraglie dei tuoi guerrieri
come le pelli sopra i corpi nudi,
degli anni della tua storia
e del mio salire lento.

A LEONARDO

Conosco il tempo
il tuo tempo.
Così come le nuvole guardano gli uomini dall’alto.
E l’infinito mare che ci separa
ripete il suono del tuo genio
di come apristi le rocce
al tuo sguardo rivolto al mistero.
Giuro Leonardo
giuro
di parlarti dell’arte
dell’arte dei tuoi sogni
che incantano l’universo.
Giuro che chiamasti il tuo percorso
come lo sguardo della tua figura
che scioglie i sospiri miei
ma, non sei il canto delle sirene
né la cenere dei tuoi vestiti,
sei secoli passati
il passo più veloce,
il desiderio del tuo tempo
intimo e lontano.

LEUCOTEA

Soli,
miele, fiori,
io e la parola.
Di questo spazio misogino
c’è la solitudine,
e tutte le altre cose soccombono.
Le alchimie dell’arte su di me
che quando guardo le cose me ne innamoro
e sono capace ancora di piangere
sì,
nella mia vita che scorre inconsapevole,
se adesso la fine del mio percorso è qui
o altrove
cosa importa.
Tanto non ci sarò
perché sarò altrove
forse ritornerò nel grembo di mia madre
o nell’aria sparsa
a inebriarmi di libertà
guardando questo mondo
come quand’ero bambino.

MELOGRANO

Chicchi splendenti
di prezioso melograno
saziano la mia arsura
goccia a goccia,
dolci.
Con sì vivide stille
è lungo il dissetarsi,
turgide,
schioccanti
tra lingua e denti
col lascito degli acini allappanti.
Ma ogni chicco spremuto
nella bocca mia avida d’acqua
è un pensiero d’amore,
il nostro amore
che la distanza distilla per essenza.
Ed ogni chicco è un bacio,
dolce,
desiderato…
che sete spegne e altra ne rinnova…

L'ARIA CHE RESPIRO

È l’autunno foriero di spazio,
che d’improvviso cala sul petto e s’innamora,
fino a formare versi sparsi sul foglio bianco.
Conta eccome,
chi sa amare il colore del cielo terso.
Perché ristora e innalza lo spirito già leggero,
al primo battito d’ali.

LA FONTE PERFETTA 2

Della luna e le stelle il tuo sorriso luminoso scorre,
come il mare sul tuo corpo infinito
di natura selvaggia e solenne.
Gli elfi fra i pini argentati nascondono il mito,
proprio nel punto esatto
della sorgente di acqua dolce di Leucotea.
Perché il bacio è pronto,
sotto la torre che invoca il tuo nome.